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Il viaggio, la corsa, la scrittura

Il viaggio, la corsa, la scrittura

 

 

Al rientro mi accorgo che, pur essendo essenziale nei bagagli, non ho utilizzato neanche la metà della roba messa in valigia Nel timore di rimanere senza biancheria pulita, ho sempre fatto il bucato ad ogni sosta. Fortunatamente non ho utilizzato neppure medicinali o altra roba di emergenza.


Il viaggio non ha riservato brutte sorprese, nessun incontro spiacevole, ad onta degli stessi russi che più volte mi hanno chiesto se non avessi timore a viaggiare da solo.
Certo, sono stato sempre vigile ed accorto, non vestendo in maniera eccentrica né facendo ostentazione di nulla. Si è rivelata vincente l’idea che sia sempre opportuno fare amicizia con chi mi stava intorno. Quindi ho sempre rivolto la parola, cercato contatti, parlato di me e chiesto di loro. E sempre, chi mi viaggiava accanto, mi ha preso per così dire sotto protezione, dandomi indicazioni e risolvendomi piccoli problemi.


In tutto ho speso circa 2.500 euro, incluso il costo del viaggio in aereo, in andata Bari-Milano-Mosca-Vladivostok; e al ritorno Mosca-Roma-Bari (875 euro). Gli oltre 10.000 chilometri di treno mi sono costati solo 310 euro. Il resto se n’è andato per vitto, alloggio ed anche un bel po’ di regali che ho portato a casa, ivi compresi libri per l’apprendimento del russo e un bel po’ di cd musicali e di letture poetiche, da Puskin a Cechov, Bulgakov, Pasternak, Cvetaeva, Achmadulina.


La Russia non è solo Mosca o San Pietroburgo, le meno russe delle città russe. Ho dovuto andare nelle province, nei villaggi, nelle campagne di questo sterminato paese, di questo continente, per ritrovare una parvenza di quella Russia dell’anima che solo in questo viaggio ha coinciso un po’ con il paese reale.


Ho camminato tanto, da stancarmi e buttarmi esausto sul letto ogni volta che, dopo una giornata passata a girare città sconosciute, calavano le tenebre.
Non sarei riuscito a fare questo viaggio se nelle gambe non avessi avuto l’esperienza, la forza e la volontà del podista; come non l’avrei fatto senza  le letture, che mi hanno fatto scoprire la magia della Russia e la scrittura, con il duro percorso dalla pagina bianca alla narrazione compiuta.


Il viaggio sulla Transiberiana è stato come il paradigma di ogni cosa della vita in cui, per ottenere un risultato, è necessario impegnarsi a fondo.
Ma il risultato ripaga.

 

 

Ruggiero Mascolo
Margherita di Savoia, 14 ottobre 2007


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