"La Russia che ho visto io"

(gennaio, marzo 2005)

Ciao, mi chiamo Roberto, sono nato in Italia nel 1974. Attualmente lavoro presso una grande azienda di Information Technology come analista/sviluppatore di software, sono un appassionato di aviazione e fotografo freelance.Mi piace molto viaggiare, ma fuori dai soliti viaggi organizzati, perche' sono del parere che per conoscere bene una realta' di un altro Paese, bisogna provare a fare la vita normale, quella quotidiana.Ho avuto la fortuna di andare in Russia un paio di volte, vivendoci in totale per circa 1 mese per ora, ma non a Mosca,ma in una cittadina a 90 Km da essa, uno spaccato della Russia molto interessante, che pochi conoscono, specie quelli che si fermano a vedere Mosca e San Pietroburgo.
Buona lettura e scrivetemi se volete: criceto2@hotmail.com

Roberto Petagna

 

Premesse:
1) Mi piace viaggiare e lo faccio in maniera particolare, quando possibile cerco di uscire dai soliti circuiti turistici e mi immergo nella realta' del luogo, questo certamente mi priva magari di vedere le attrazioni migliori del Paese che visito, ma ne colgo altri aspetti che cerco nei miei viaggi.
Ho fatto cosi' per un mese negli USA, per una settimana in Mexico, per due settimane in Marocco e ora l'ho fatto per tre settimane in Russia.

2) E' stato il mio primo viaggio in Russia.

3) Non so il Russo, ma ho iniziato a studiarlo da alcuni mesi per conto mio, non sono a zero, ma quasi.

4) Quanto riporto ovviamente non ha pretese di rispecchiare modi e usanze dell'intera Russia, e' la realta' che io
ho vissuto in una normale famiglia che vive in un'anonima cittadina della provincia moscovita.

Iniziamo:
Organizzo il mio viaggio dal 19 Dicembre 2004 al 9 Gennaio 2005, circa tre settimane. E' un ottima occasione, non solo per poter stare con la mia ragazza e conoscere la sua famiglia, ma anche per conoscere una realta' che non e' Mosca o SPB, ma la provincia, in questo caso provincia moscovita, ho abitato infatti ad Orekhovo-Zuevo a circa 90 Km a Est di Mosca. Per comodita' cerchero' di schematizzare la mia esperienza, in questo modo arrivo al dunque.

- TEMPO METEOROLOGICO

Era una delle piu' grosse incognite per me. Soffro tanto il freddo, vivo a Cagliari, il record di temperatura bassa qui e' +2°C che in genere si raggiungono di notte o di prima mattina e sono abituato a vedere il sole quasi costantemente.
Decido il seguente abbigliamento:
pantaloni invernali (non imbottiti o incerati, semplicemente piu' grossi)
"mutandoni" di cotone e lana
calze di lana
maglia di lana e cotone, t-shirt (come canottiera)
felpa in pail o maglione di lana
giubbotto in goretex (regalato a mio padre da un'azienda scozzese per lavoro) dotato di cappuccio
guanti in pail, sciarpa
anfibi militari, modello paracadutisti, berrettino militare in lana (ereditati dal mio servizio di leva)
vsjo
Durante le tre settimane ho registrato temperature oscillanti dai -7°C ai +5°C (ultimo giorno di permanenza).
Ho visto il sole SOLO 3 volte in 3 settimane, e' nevicato spesso e tanto e sono spesso uscito a -5°C e anche -7°C. Beh vi diro', non ho sofferto particolarmente il freddo, specie se mi coprivo col cappuccio del giubotto.
Gli anfibi con calze in lane con sopra calze russe grossissime hanno fatto la differenza. Registro solo un freddo penetrante intorno ai -7°C che colpivano le gambe, evidentemente i miei pantaloni erano sottodimensionati, ma non ho mai avuto freddo da accusare del disagio.
Ottima per me, la presenza della sciarpa, non ero abituato a respirare aria cosi' gelida e volevo evitarmi mal di gola vari, per cui non ho avuto problemi, cosi come non ho avuto il problema della lacrimazione degli occhi in presenza di freddo intenso (che mi capitava sempre "andando a vedere la neve" nelle montagne sarde qui).
Il cielo in Russia e' piu' "basso" rispetto a quello sardo, la volta e' infatti dominata da nubi compatte o sparse la cui base si forma molto piu vicina al terreno, offrendo cosi una volta molto piu' bassa. Effetto curioso, specie per un appassionato di meteorologia come me dovuto immagino alla temperatura diversa.
In definitiva, il freddo, equipaggiati come sopra riportato e' gestibile senza problemi, qui in Cagliari e' piu' umido e fa la differenza in peggio circa la percezione e il disagio.
Inutile sottolineare la magia delle nevicate, per molti di voi ovvia, ma per me e' un evento rarissimo e vivere in un posto dove nevicava quasi tutti i giorni e' stato particolare. Spesso mi fermavo in mezzo ai parchi, in silenzio a guardare il cielo e soprattutto ad ascoltare il silenzio che la nevicata offriva, uno spettacolo per uno che ama la tranquillita'!


- IL MANGIARE E ABITUDINI ALIMENTARI

Altra incognita per me, avendo qualche problemino circa l'alimentazione, primo fa tutti l'intolleranza al latte, il mangiare e' stata una continua lettura di etichette di cibi e confenzioni per scovare la maledetta parola: MOLOKO (Latte in russo). Guardando il lato positivo di questa cosa, posso dire che ho imparato a destreggiarmi tra le etichette scritte in cirilico e le varie indicazioni, quindi ho fatto in real-time lezioni di russo.
Di russo ho mangiato:
- pelmeni (che eleggo a piatto favorito), in diverse varianti, pero' sempre conditi con olio d'oliva extra vergine (di produzione spagnola che mi sono comprato in loco) e grana padano (unico formaggio che tollero che mi sono portato li')
- Bliny con ripieno di marmellata di fragole (non mi hanno fatto impazzire, per carita' molto buoni, ma non gradisco il sapore dell'uovo fatto a quel modo)
- Storione in trance fritto (ottimo)
- pane locale, sia bianco che integrale (ottimo, specie abbrustolito)
- pizza fatta in casa, comprando la pasta (mangiabile, ma la chiamerei non pizza, ma torta alla pizza, talmente dolce era!!)
- storione crudo sotto una purea di barbabiettole (quelle viola scuro dolciastre) e maionese (non mi e' piaciuto per niente)
- patate arrosto e bollite (saporite)
- spaghetti russi (ottimi come colla per montare modellini di aereo di plastica... sapore decente, ma cedono subito alla cottura.. una tortura vedere quello spaghetto morente, semi liquefatto... noi italiani non possiamo assistere a tali drammi)
- smetana (essendo a base di latte, per mia fortuna l'ho evitata anche dall'assaggio, in ogni caso l'odore non mi incoraggiava!)
- succhi di frutta di marca russa (mah direi come quelli nostri o delle principali aziende straniere, molto buoni cmq)
- vino rosso (produzione dalla Moldavia, fornitrice di parecchio vino in Russia, ottimo!! ne voglio ancora!!!)
- vermuth (non sono un amante degli alcolici in genere, bevo saltuariamente vino e birra, ma mi sono tentato il vermuth diluito con succo d'arancia... l'ho bevuto..ma non chiedetemi di berne un altro bicchiere!)
FINE
Lo so in tre settimane praticamente non ho mangiato niente della variegata cucina russa, pur avendo avuto la possibilita' di mangiare Borsch, caviale e altre cose tradizionali, risotti per esempio e altre pietanze, ma ogni volta ci mettevano piselli e cetrioli che non mi piacciono!!, ma la mia attenzione agli ingredienti utilizzati mi faceva evitare di volta in volta la pietanza. Una volta ho mangiato pelmeni al cui interno si trovava della cipolla (ampiamente utilizzata nel borsch) sono stato male due giorni! (dimenticavo di dirlo... non la tollero tantissimo la cipolla )

Ho provato a fare la pizza italiana (ci sono riuscito a farla con successo in Mexico, contavo di doppiare il successo, ma e' stata una tragedia).
Partendo dal presupposto che la farina e' di grano tenero, avevo con me bustine di lievito italiane e il grana padano (da usare al posto della mozzarella). Sorpresona, in tutta Orekhovo-Zuevo non sono riuscito a trovare i pomodori pelati! Vendevano solo concentrati o pasta di pomodoro che in realta' all'olfatto e al gusto e' ketchup!
Scelgo il male minore, decido di usare quest'ultima.... bleah!!
La peggior pizza mai mangiata, peggio di quelle di Pizza-Hut per intenderci!!
La mia ragazza era entusiasta..., ma penso l'abbia fatto per cortesia.
Secondo tentativo, un altro giorno, decido di mangiare la pizza fatta dalla mamma di lei, usando pasta per pizza gia' pronta, che vendono in panetti gia' surgelati, per poi essere lavorati normalmente.
Questa volta la pizza e' migliore, ma e' troppo dolce, tra la pasta e il famoso "sugo"... sembra una torta. Salvo la situazione facendo nevicare sulla superficie un po' di sale.
Capitolo pizza per me chiuso con la conclusione che la pizza italiana come la conosco io non puo' essere mangiata e preparata in Russia, in quella cittadina, ingredienti fondamentali dove ero io non sono presenti, pazienza.

Si beve un sacco di te, per me sempre il te verde visto che il nero (indovinate?.... non lo tollero bene ). Ottimo, anche se spesso erano marche non russe. Tuttavia essendo abituato a bere il te solo il weekend una volta... ho avuto una piacevole riscoperta di questa bevanda, che in genere consumavo dalle 4 alle 5 volte al giorno li'.
Particolare curioso per me, una mega "teiera" era sembra su un fornello della cucina a gas con acqua costantemente calda per appunto il te verde o nero. Non solo, questa forniva anche l'acqua potabile che periodicamente si versava in una brocca metallica (l'acqua che si raffreddava eccessivamente veniva destinata ad acqua potabile). L'acqua di rubinetto non era indicatissima e quindi viene fatta bollire.
Il caffe' che abitualmente non bevo (indovinate il perche, dai! ) e' usato quello solubile, di marca NESTLE'.

Non ho mai visto il sale grosso, ma solo quello fine. Non usano tantissimo l'olio d'oliva ma di semi, quasi sempre in bottiglie di plastica.
Sono abituato a vedere mia madre che quotidianamente compra il pane nelle varie forme, panini etc... e puntualmente parte di questo avanza. Li' compravano un filoncino (circa 30/40 cm di lunghezza) di pane bianco e uno integrale. In 5 ci durava un giorno circa. Tutto si esauriva.
Curiosita':
- i biscotti frollini e dolcetti da te e' quasi impossibile trovarli in confezione stile MulinoBianco, ma sono venduti sfusi in vaschette, se ne compra a peso e vengono portati a casa in bustine di plastica;
- stessa cosa per la pasta da loro nota come "maccaroni", a parte le confezioni tipiche delle marche italiane li presenti (Agnesi, Divella e un'altra che non ricordo), anche la pasta e' venduta a peso e confezionata su bustine di plastica;
- sono giunto alla conclusione che ai russi piacciono un casino i wafer nelle varie forme e gusti, non ho mai visto cosi tante varieta' di wafer (sempre acquistabili a peso) altro che confezioni Loacker
- la maionese!! se non ci fosse la Calve' che ha il dominio totale del mercato della maionese sarebbe un'ottima soluzione imprenditoriale quella di venderla, perche' i russi ne sono consumatori voraci! Ho visto preferire la maionese alla smetana, mettendola proprio su tutto...

- MERCATI POPOLARI, SUPERMARKET E SPESA

Quasi quotidianamente andavo a fare la spesa, ho avuto modo di provare il mercatino popolare e vari market nonche' anche qualche supermercato piu' grande.
Mercatino popolare.
Sono abituato a vederlo qui allestito con banchi coperti da tende o mega ombrelloni. La formula li' e' la stessa, cioe' abbiamo degli spazi dove sorge la rivendita, ma al posto delle tende abbiamo dei box di legno, molti di questi riscaldati e vetrati verso il pubblico, espongono di tutto e ogni spazio e' utilizzato al meglio. Spesso per parlare col venditore ti devi inchinare un pochino, aprire un vetro e chiedere, sembra di essere alle poste alcuni anni fa.
Bello, mi e' piaciuto. Essendo poi nel periodo natalizio, ho potuto respirare quell'aria tipica in cui tutti sono concentrati alla loro spesa.
Come prodotti, in questi mercatini si vende di tutto, dalla frutta al pesce alla biancheria intima (subito e' scattata una domanda: ma come fanno a vendere biancheria intima e vestiti in generale se non hanno nemmeno un box per provarli??, risposta della mia ragazza: "infatti queste cose io non le compro qui").
Inizialmente mi sembrava che tutto fosse organizzato un po' alla leggera, ma con piu' attenzione notavo che ogni rivendita, anche quella su banchetto piccolo e insignificante era dotato di piccolo registratore di cassa che rilasciava normale scontrino, non solo. Il complesso del mercatino, che preciso era all'aperto (ci si muove tra i box in spazi non troppo larghi, ricorda molto i souk arabi) era pero' dotato di bagni, presumo chimici, presidiati da una signora a cui si versava una cifra e lei dopo ogni uso, entrava e puliva/sistemava (insomma non erano lasciati a se stessi questi bagni).
Curiosita':
- praticamente ovunque non e' possibile avere una busta di plastica o di carta dove riporre cio' che compri, salvo ovviamente alcuni casi, tipo l'acquisto di pesce o altri cibi, ma ogni 30 metri c'e' una signora al centro del via vai del mercatino, che vende centinaia di tipi di buste di plastica e di carta per pochissimi rubli. Abbiamo usato il "servizio" alcune volte
- date le temperature basse, soprattutto gli oli ma anche altri prodotti in bottiglia di vetro o plastica trasparente sembravano veramente messi male.. La mia ragazza ha detto che il mercatino e' ottimo per comprare a prezzi molto piu' bassi rispetto ai negozi o supermercati, ma ci sono dei prodotti che e' meglio non comprare perche' non sono tenuti nelle migliori condizioni di conservazione;
Passiamo ai market, sono dei negozi in genere riconoscibili per l'insegna che riporta la scritta "PRODUCTY" di grandezza contenuta, in cui si puo' fare una spesa completa, magari accontentandosi della scelta limitata. Hanno una particolarita', per comprare, bisogna prima andare alla cassa e pagare quello che si vuole. Viene rilasciato uno scontrino da mostrare alla devushka al bancone che ti da quello che hai comprato. A seconda del layout in cui e' disposto il market internamente, spesso era possibile fare la spesa come qui, con cestino e poi pagare il tutto alla cassa, dipendeva. Ho avuto modo di usufruire di tutte le versioni di rivendita presenti.
Curiosita':
- spesso in market dove compravi pane, alimentari vari, frutta, trovavi all'interno un box in vetro e scaffali che faceva negozio a se e vendeva cellulari, accessori e ricariche!
Infine i supermercati, il layout (schema se preferite) su come erano disposte le cose, era molto familiare. Infatti ricordo di aver detto alla mia ragazza che se voleva sapere come erano da noi i supermarket, doveva guardare questo qui (di recente apertura).
Quasi identico ai nostri, se non per un particolare, spesso mancavano intere categorie di prodotti. Ho cercato dei fazzolettini di carta... totalmente assenti!! Ora, non so se perche' aveva aperto da solo 10 giorni, ma c'erano interi scaffali vuoti. Mi riservo un giudizio completo pero' una prossima volta.
Nota dolente, in tutta la cittadina non e' possibile pagare col bancomat, NESSUN esercizio era provvisto di POS e quindi l'unica forma di pagamento accettata erano i contanti! persino nella grossa catena di negozi ELDORADO, tutto in contanti.
Sono pero' presenti i bancomat.
All'interno del supermercato di nuova apertura, ma praticamente in tutti gli esercizi commerciali di una certa grandezza, c'erano una o due guardie (nella divisa c'era scritto SECURITY) che presidiavano le vie d'accesso e uscita dei locali.
Ho notato nei supermercati "frequentati" (direi 3 o 4 tipi diversi dove facevo la spesa) che il personale era cosi ripartito: signore di una certa' eta' alle casse, ragazze/i ventenni piu' o meno impiegati tra gli scaffali o ai banchi.


- TV e RADIO

Ho notato uno sviluppo pressoche totale della TV via cavo che offre canali generalisti e tematici, ricordano molto la nostra TV via satellite, ma la scelta e' molto ridotta (mi sembra 16 canali in tutto) e la qualita visiva e audio (almeno nelle case dove sono stato) non puo' competere con la qualita' del segnale del satellite. Ho visto poche parabole, segno che forse l'attuale programmazione e scelta televisiva soddisfa.
Subito una cosa che mi ha colpito, la diffusione di varieta' a carattere musicale nei vari canali principali, praticamente ogni teatro di Mosca diventava il palcoscenico dove si esibivano i vari cantanti russi piu' o meno famosi, ho imparato svariate canzoni eheh e penso di aver conosciuto anche il loro Fiorello nazionale, un ragazzo bravissimo che fa imitazioni, facce, canta, recita, intrattiene e presenta.
Quindi molti show e poi i soliti quiz, molti dei format noti anche al pubblico italiano.
Ho trovato snervante la pubblicita', molto frequente e dopo le 22 quasi monotematica, birra, birra e ancora birra!!
La programmazione mi e' sembrata normale, con alcuni canali che davano film di vario tipo, dagli ultimi successi americani alle varie commedie italiane. L'impressione che ho avuto e' che Adriano Celentano sia l'artista/attore italiano piu' famoso li', ha un enorme seguito e piace alla gente. Durante il mio soggiorno li' mi sono visto "Il bisbettico domato" e un concerto live fatto a Mosca del molleggiato.
Frequente imbattersi in vecchissimi film.
Ho potuto vedere un film due volte che mi hanno detto essere parte integrante della storia/cultura Russia, lo danno sempre nel periodo natalizio. Non ricordo il titolo, ma vorrei sapere se voi lo conoscete, citandovi una breve trama.
Parla di un istituto di magia, dove un insegnante si innamora di una studente e le fa un incantesimo con il quale lei non riconosce piu' il suo vero fidanzato (che doveva sposare presto). Il film si sviluppa sulle peripezie di questo fidanzato aiutato da amici che applicavano le magie per ricongiungerlo alla propria amata. Doveva essere baciato da lei volontariamente per spezzare l'incantesimo. Il film ha svariati momenti di musicalita', stile film di Walt Disney. Lo conoscete?
Alla radio mi e' capitato di sentire Celentano (sempre), Albano ed Eros Ramazzotti.
Curiosita':
Da bravo radioamatore, non ho resistito ad usare la radio in modo piu' attento, scoprendo che almeno li in Orekhovo-Zuevo, le principali stazioni FM sono raggruppate tra i 101 e i 107 MHz, lasciando pressoche' deserta la banda di frequenza da 88 a 100 MHz. Provate a scansionare da 88 a 108 in FM la vostra radio, difficile trovare porzioni libere da emittenti qui!
In AM invece, da 530 kHz a 1600 kHz, ho beccato UNA sola emittente, ma penso che la colpa fosse della radio utilizzata scarsa su queste frequenze e non avente antenna adatta.

- CASE

In tre settimane ho visto solo due appartamenti. Quello della mia ragazza e famiglia dove ho vissuto e quella della sorella.
Tutte le altre le ho viste dall'esterno.
Alcuni particolari. La porta di casa non dava direttamente sul pianerottolo, ma su una specie di anticamera, a cui si affacciavano le porte degli altri appartamenti. Immagino sia un sistema per schermare dal freddo della scala del palazzo.
Tutte le porte d'ingresso sono imbottite e ornate con pelle e motivi vari (sembrano divani verticali), molto carine da vedersi oltre a svolgere il ruolo di schermo per il freddo esterno della scala.
Io abitavo in un tipico casermone di cemento. Il primo impatto e' stato negativo, le scale per niente rifinite, tutto lasciato al grigio cemento, odore di scarichi fognari vicino all'ingresso, lampadine della scala appese a cavi elettrici scoperti etc.. insomma quello che noi definiamo un ambiente molto degradato. Ascensore stretto e poco illuminato, pulsantiere molto vecchie. La palazzina dove risiedevo mi sembra avesse oltre 20 anni.
Parliamo dell'interno delle case. La situazione migliora notevolmente. Beh la cosa che piu' mi ha colpito e' la scarsa cura dei dettagli, tubi dell'acqua e del riscaldamento in vista, muri non rifiniti, dettagli elettroidraulici non rifiniti e tutto in vista.
Ho visto mattonelle solo in bagno attorno ai sanitari, per il resto ampissimo uso di una specie di carta da parati spessa e plastificata, usata sia come pavimento che come rivestimento per i muri nelle diverse fantasie che rende l'appartamento molto carino, caldo (e' una carta spessa e imbottita) e ospitale e maschera quello che c'e' dietro!
Mi hanno spiegato che li' le case nuove sono consegnate con i muri portanti e predisposizioni principali, basta. Sta a te terminare la casa con gli infissi, gli impianti elettrici e idraulici, pavimentazione, muri e tutto quello che serve per renderla abitabile.
Mi e' stato spiegato che in quella citta' funziona cosi' da sempre. Per risparmiare, ognuno si arrangia e ci si lancia in proprio in lavori di muratore, idraulico ed elettricista tutto insieme. Il risultato, anche compatibilmente coi costi subiti e' che la casa in genere ha una o due stanze "decenti" e curate nei dettagli, mentre le altre stanze sono "arrangiate".
Altro particolare che mi ha lasciato perplesso. Ho notato in entrambe le case che ho visto, in due palazzi differenti,
lo stesso difetto, i pavimenti e i muri non sono perfettamente piani o dritti, ma spesso offrivano "bombature" o curve che secondo dove, erano veramente anti estetiche. Io non dico la perfezione, ma gia' consegni la casa nuda e spoglia, almeno costruisci secondo criteri di qualita' minimi!
Ci credo ora perche' un quadrivano di 90/100 mq li' in quella cittadina costa 24.000 Euro...
Curiosita':
- Nella quasi totalita' dei palazzi non esiste il citofono! (penso lo stiano montando solo nelle palazzine degli ultimi 2 anni), per cui per vedere se chi ci interessa e' in casa devi per forza salire su e suonare. Il comune detto "ti citofono come arrivo da te" non puo' essere usato qui.
- Il campanello delle case qui non fa RING or DIN-DON ma un piu' esotico cinguettio di uccellino, proprio come in uso nei paesi arabi (Marocco ed Egitto per esempio).
- Nota positiva per me, il WC e' separato dal resto del bagno. Perche' e positiva? perche' per persone come me che si trattengono un po' al lungo... non vanno a "bloccare" l'uso del resto del bagno agli altri per una doccia o lavarsi.
- Non esistono i bide', doccia ognivolta magari parziale (spero...!)
- L'ultimo giorno del mio soggiorno li', c'e' stata una perdita alla tubatura dell'acqua calda in un appartamento sotto il nostro e il proprietario era fuori citta'. Hanno dovuto chiudere l'acqua calda nell'intera colonna di appartamenti. Lascio immaginare il disagio e il freddo nei due bagni (il riscaldamento e' dato dalle tubature di acqua calda in vista).
- Ogni paio di piani, nel pianerottolo c'e' una porticina dentro la quale si buttano i sacchetti dell'immondizia. Questi vanno giu' attraverso un condotto che li porta al piano terra in un deposito di raccolta.
Sistema molto comodo che in pochi metri consente di liberarsi dei rifiuti, tuttavia ho notato che:
- la porta dove la nettezza urbana entra per ritirare i sacchetti e' al fianco di quella principale d'ingresso, per cui a terra e' pieno di rimanenza di rifiuti, tipiche delle aree occupate dai nostri cassonetti, con odori poco gradevoli e animali randagi che vi si aggirano in cerca di cibo, non e' proprio il massimo per essere l'ingresso di un palazzone.
- Il comune di Orekhovo-Zuevo non fornisce le buste di plastica per l'immondizia, per cui ognuno deve usare buste di fortuna/spesa a tale scopo. Non so se e' cosi' in tutta Italia, ma qui a Cagliari, mensilmente mi sembra, ci spettano N sacchetti.
- Ricordo inoltre che in camera mia (ma l'ho visto anche in altre case) c'era un
tappeto appeso alla parete. Ho chiesto del perche' e mi e' stato detto che da quella
parete arrivava il freddo esterno e cosi' per schermare un pochino e' stato messo il
tappeto. Non so nelle Vostre esperienze, ma se ci fatte caso, il tappeto e' sempre
posto nella parete vicino al letto, per lo meno da me era sempre cosi'.

- STRADE e TRAFFICO

Le strade di Orekhovo-Zuevo sono piuttosto messe male, anche le direttrici principali presentano buche e tortuosita' insidiose, se poi pensiamo che nel periodo invernale sono "arricchite" da neve o poltiglia di fanghiglie.. beh la guida e' piuttosto insidiosa. Mi e' stata offerta un auto dai familiari (che gentili!!!) ma ho rifiutato di guidare li', mai guidato con la neve o ghiaccio, a maggior ragione in strade cosi bucate e pericolose, si guida in continua scivolata.
Il traffico e' come qui a Cagliari o meno, ho avuto modo di uscire a vari orari durante la settimana e nel weekend, per cui ho potuto verificare com'e' il traffico. Inutile sottolineare che questo aspetto mi e' piaciuto, fondamentalmente e' una citta' molto tranquilla e il traffico non e' caotico, niente a che vedere con quello visto a Mosca (che da solo per me e' motivo sufficiente per non scegliere Mosca come posto per vivere).
Le automobili in O-Z sono di vario tipo, ma essenzialmente di costruzione russa o sovietica. Ognitanto si vedeva qualche Volkswagen o BMW, ma anche numerose Skoda e Toyota. Ho visto solo una volta una LANCIA THEMA a rappresentanza del mercato dell'auto italiano, inesistente!
Molte auto usano la doppia propulsione a benzina e a gas, frequentissimo l'odore di gas per le strade! Non ho visto nessuna auto usare catene o pneumatici chiodati, ma mi e' stato spiegato che comunque usano pneumatici invernali, la legge obbliga il cambio del treno gomme ad ogni stagione.
Nel parco auto presente in O-Z la scena era dominata da automobili che ricordavano il nostro Fiat 124 e 131, dalle linee un po' + squadrate. Gli interni delle auto, anche le piu' nuove (immatricolate nel 2004) ricordano gli interni delle nostre auto di 20 anni fa. Ovviamente fatta eccezione delle auto straniere identiche a quelle qui presenti.
Curiosita':
- "Se guadagni molto, ti puoi permettere l'auto straniera". E' una frase che mi sono sentito dire svariate volte. Il significato che racchiude mi sembra implicito.
- La benzina costava: 0,38 Euro al litro.

- OREKHOVO-ZUEVO

E' il nome della cittadina dove sono stato per 3 settimane. Sorge a circa 90 Km a est di Mosca. Ci sono arrivato con pullman, in circa due ore di viaggio. Sorge in una landa piena di foreste, attraversata dal fiume Klyazima e con qualche laghetto. Veramente bella e verde, specie d'estate
Durante l'esistenza dell' URSS/CCCP, era il centro principe della produzione di cotone, cartone e derivati vari e alimentava l'intera regione moscovita e Mosca stessa con questi materiali, con la caduta dell'Unione Sovietica, tutto si e' fermato. Le fabbriche hanno chiuso e le condizioni di vita sono peggiorate.
Solo negli ultimi anni, si e' cominciato a riciclare gli edifici di vecchie fabbriche, sfruttando le mura esterne perimetrali, ponendo all'interno esercizi commerciali, centri commerciali, supermercati e attivita' varie. Il colore dominante degli edifici della citta' e' rosso mattone e giallo ocra, cioe' i colori delle aziende e fabbriche di tanti anni fa.
Mi dicono che prima non era possibile comprare niente in O-Z, ogni acquisto per la casa per esempio, come mobili, accessori, vestiti etc.. poteva essere comprato solo a Mosca, perche' li' non c'era niente. Ecco perche' parecchie famiglie e cittadini di OZ, hanno la casa ricca di produzioni fai da te e improvvisate.
Andando in giro per la citta', ci sono svariate zone che appaiono deserte e lasciate in balia del tempo. Interi edifici abbandonati, vetri rotti, camion sovietici distrutti e arrugginiti, macchinari industriali in vista fermi e arrugginiti, insomma, non proprio un bello spettacolo.
Nelle periferie di Orekhovo-Zuevo sorgono centinaia di casette in legno, molto carine da vedersi, pittoresche dai vari colori, forme, finestre decorate, giardini/cortiletti, caminetti etc... Tutto bello.
Ma da un'osservazione piu' attenta, mi rendo conto che qui vivono i poveri di O-Z, persone che durante il giorno si mettono all'ingresso della loro casetta a vendere di tutto, spesso produzioni familiari. Essenzialmente si vendevano pupazzi e giochi di pezza di varie forme (immaginatevi una casetta il legno e il cortile frontale invaso di tanti colori dei pupazzi e giochi in pezza), oppure teli da bagno con tanti disegni colorati, e ancora ortaggi e alimenti vari.
Peccato non essere mai riuscito a fotografare questi angoli cosi' particolari.
Curiosita':
- la citta' e' strappiena di barriere archittetoniche e le scale sono altissime come step tra gradino e gradino, lo stesso primo McDonald's aperto in citta', nuovissimo inaugurato durante la mia permanenza li', aveva l'accesso mediante mega scalinata, scomodo e irrangiungibile per portatori d'handicap, carrozzine con bimbi etc..
Ho visto cose analoghe anche nella piu' evoluta Mosca.


- TRASPORTI

Che dire, ottimi se guardiamo la facilita' con cui e' possibile muoversi sia a Mosca che ad Orekhovo-Zuevo. Qui infatti e' possibile prendere dei mini-bus che fanno un giro fisso ma che e' possibile fermare in qualsiasi momento per salire e scendere, circa 10/15 posti, costo 10 rubli a persona (0,27 Euro). Il conducente fa anche da bigliettaio e durante la guida conta i soldi e da il resto! Multitasking!
Oppure basta fare il classico cenno con la mano per richiedere un passaggio e in meno di 5 minuti si ferma senz'altro qualcuno, che non e' un taxi, ma un qualsiasi privato! Vi chiede dove volete andare, se le rotte coincidono, vi carica a bordo e vi accompagna a destinazione. Costo identico ai taxi, 40 rubli (1,08 Euro la corsa in citta').
Poi vabbe' ci sono i taxi, o radiotaxi, prenotabili al telefono, molto comodi e velocissimi! (a scapito della sicurezza forse, 100 Km in strada urbana innevata, incasinata.. mah!).
Per gli appassionati di radio, i radiotaxi erano in contatto con la loro centrale operativa mediante radio CB (il baracchino) sui canali 9 e 36 (a seconda della compagnia).


- DONNE RUSSE (per i maschietti fissati e non)

Nei mesi prima di questo viaggio, ho spesso letto nel nostro forum svariati post che eloggiavano la bellezza delle donne russe, della loro superiorita alle donne italiane etc...
Beh, ho visto qualche ragazza/donna carina o bella, ma tantissime non cosi da urlo, anzi.. da urlo si ma perche' si era ben lontani da questo standard che molti di Voi continuano a dare in assoluto come quello superiore in termini di bellezza.
Poiche' ho viaggiato molto e sono open-mind, ho imparato a non generalizzare come si fa qui, spesso in tema di donne. Secondo me ci sono tante ragazze belle e tante altre non lo sono, esattamente come qui.
Circa i valori, l'animo etc.. beh su questo non mi posso pronunciare. Ho incontrato tante belle persone dentro, anche ragazze, di animo e valori particolari, ma non mi sento di dire che non esistano anche qui in Italia. Tuttavia ritengo che le condizioni di vita quotidiana e la cultura, porti la ragazza a considerare dei valori che qui in Italia si stanno perdendo pian piano, su questo si, sono d'accordo.
Ho pero avuto a che fare anche con ragazze il cui atteggiamento era pari al livello di acidita' dell'acido solforico, per cui.. tutto il mondo e' paese.


- I RUSSI (come mi sono sembrati)

Mah, cito la cosa che mi ha colpito di piu', cioe' il salutare nei negozi, esercizi commerciali. Il tipico buongiorno, buonasera verso il cliente non esiste, tanto meno non esiste quello del cliente verso il negoziante. Boh, non c'ero abituato. Ero l'unico a salutare col mio Da-svidania oppure Dobry Djen o Vcer, ma ero contraccambiato. Almeno questo!
Riguardo il detto che i russi sono freddi, e' vero, ma aggiungo in parte.
Sono freddi e per conto loro verso chi non conoscono, quindi ecco l'assenza di atti di cortesia come i saluti in certe situazioni.
Pero' ho studiato molto questo comportamento, da bravo appassionato di psicologia, ho notato che i sorrisi, la voglia di parlare tutto sommato esiste, ma tra di loro e soprattutto se si hanno elementi che accomunano, oltre a dipendere dalla personalita' delle persone.
Noi italiani siamo molto piu' amichevoli nei confronti del prossimo, anche quello che non conosciamo. Li' ho notato che si rimane a compartimenti stagni a confronto.
Se invece sei un amico o come nel mio caso un potenziale nuovo membro della famiglia, beh, la gentilezza, la cortesia, la disponibilita e' del tutto simile a quella offerta dai sardi o siciliani (noti in tutta Italia per l'ospitalita').
Pero' mi ha fatto piacere una cosa.
Il primo giorno che sono arrivato in citta', nel tragitto dalla fermata del bus a casa, stavo attraversando una specie di parco tutto innevato. Avevo 18 Kg di trolley appresso (vi lascio immaginare quanta neve spalava) e quasi 5 Kg di zainetto sulle spalle. Era la prima volta per me che camminavo sulla neve e ghiaccio... inevitabile il mega scivolone e caduta rovinosa a terra ebbene sono stato soccorso da due persone che mi hanno preso per il giubbotto e messo in piedi, beh... pensavo di essere solo con la mia ragazza in quel parco, non avevo visto nessuno attorno a me!
Questo senso di gratitudine per l'aiuto ricevuto, mi ha accompagnato per tutto il soggiorno. Ogni caduta di persone, specie anziani a cui assistevo, mi portavano a lanciarmi in loro aiuto per risollevarle, vedendo pero' attorno a me (prima di partire) che nessuno interveniva per aiutare! Strano mondo!


- CASINO/SLOT MACHINE

La citta' e' costellata di piccoli casino' o angoli dove e' possibile puntare dei soldi e provare a vincere qualcosa. Giochi elettronici basati su carte, o slot machine presenti in chioschi o angoli sono sempre presenti, specie delle colonnine automatiche mangia soldi. Ebbene erano sempre pieni e occupati da persone che tentavano la fortuna.


- TELEFONINI e TELEFONI

I russi penso siano come gli italiani, cioe' pazzi per i telefonini cellulari, negozi di cellulari ovunque, come detto anche dentro i negozi di frutta e verdura. Ma una cosa mi ha colpito. Nonostante le condizioni economiche e i salari decisamente bassi, TUTTE le persone che incrociavo o che ho conosciuto avevano un cellulare dell'ultima generazione o quasi. Per cui TUTTI con schermo a colori, MMS, GPRS/WAP, fotocamera etc.. etc.. i modelli di cellulare... gli stessi di qui, vanno molto i NOKIA, gli Alcatel, i SONY Ericsson e i Motorola. I prezzi sono uguali all'Italia ma in alcuni modelli notavo prezzi medi piu' bassi di 5-10 Euro, ma anche 30 Euro, ma rari casi.
Curiosita':
- In Russia sono molto diffusi i telefoni per casa cordless, cioe' senza fili. In Russia pera' vendono due tipi di questi telefoni, quelli digitali che funzionano a circa 800-900 MHz, quindi del tutto simili a quelli venduti in Italia e quelli analogici che trasmettono in chiaro su frequenze tra i 30 e 50 MHz. Questo significa che sono intercettabili e passibili di disturbi. Non solo. Chiedete a qualsiasi appassionato italiano di radioascolto o radioamatore cosa sente nella sua radio
il pomeriggio, specie in primavera o estate tra i 30 e i 50 MHz.... Ebbene si, data la particolarita' di queste frequenze, esse si possono propagare a grandissima distanza, tanto che in Italia, persino qui in Sardegna, spesso si possono ascoltare telefonate in lingua russa che hanno origine proprio da questi telefonini. Il sospetto che avevo, quindi l'ho confermato sul campo, i loro telefoni cordless!


- IL CAPODANNO e LE FESTE NATALIZIE

Mi limito a dire che e' stato tranquillo e suggestivo, discorso di Putin a reti unificate, dopodiche mezzanotte battuta dagli orologi del Kremlino e inno russo di sottofondo. Bellissimo. Ero l'unico in famiglia che cantava l'inno russo (non le parole, ma la musica).
Li sentono parecchio il clima Natalizio e il posto d'onore e' occupato da "Ded Moroz" e "Snyrguchka" o come si chiama/scrive, la nipote di Babbo Natale/Ded Moroz. Eventi, cerimonie di vario tipo vedono il personaggio tanto amato dai bambini un po' ovunque nella citta'. Personalmente sono andato al teatro due volte a seguire delle rappresentazioni per bambini a tema appunto natalizio, oltre ad aver assistito a spettacoli vari organizzati da scuole elementari o compagnie teatrali.
Ritengo nella mia ignoranza che la Russia abbia una tradizione per la recitazione molto antica, testimoniata da giovani e giovanissimi attori bravi in tutto.


- PREZZI

Il costo della vita in Orekhovo-Zuevo e' molto basso rispetto a Mosca, per non parlare poi se lo confrontiamo col nostro, ritengo sia assestato ad un buon 50-60% in meno del nostro costo della vita. Per cui in genere le cose costavano meta prezzo. Un MacMenu nel nuovo McDonald's costava circa 2,35 Euro. Discorso a parte gli elettrodomestici ed elettronica di largo consumo, TV, frigo, lavatrici, hi-fi, fotocamera digitali, memorie per queste, computer, accessori.
Qui i prezzi non sono la meta' di quelli qui in Italia, ma spesso costavano uguale oppure circa un 10-20% in meno.
Come detto sopra, impossibile usare la carta di credito o il bancomat per pagare nei negozi in quanto sprovvisti di POS.


- SICUREZZA E CONTROLLI, BUROCRAZIA

Come detto in O-Z era frequente trovare una o piu' persone della SECURITY all'interno degli esercizi commerciali. Devo dire che la MILITZIA in O-Z era difficile da vedersi, qualche pattuglia ognitanto, gestione di alcuni incroci, fine. Cosa diversa invece a MOSCA dove ogni 200 metri c'erano almeno due poliziotti intenti a fermare per controlli auto e passanti.
Per non parlare dell'aeroporto, dove ho contatto quante volte ho passato me stesso e i miei bagagli ai controlli: 3 ! (come entri in aeroporto, prima di accedere al check-in, prima di accedere al gate di imbarco).
(1 volta a Cagliari, 1 volta a Fiumicino tra il molo dei nazionali e internazionali)
Comunque direi che non mi lamento affatto, di questi tempi, 15-30 minuti di tempo in fila per i controlli penso siano sopportabili e auspicati.
Parlando di varie cose circa la vita di tutti i giorni, emerge che la burocrazia russa e' oscena, molto complicata, selva su cui orientarsi, confusione.
Inoltre i sistemi informatici non sono ancora cosi' diffusi, idem per i network, per cui spesso gli uffici tra loro non "parlano", portando il cittadino a tanti casini e perdite di tempo!


- AEROPORTO SHEREMETYEVO

Da appassionato di aviazione, non potevo che avere un interesse enorme per il mondo aeronautico russo, essendo patria di tanti velivoli famosi, oltre che patria di quegli aerei nemici che mi divertivo a distruggere quando ero bambino.
Beh, l'aeroporto di Sheremetyevo, Terminal 2 fa schifo! E' organizzato malissimo, l'arrivo non fa certo una bella impressione. Ma a Voi sono piaciuti quei cilindri (o sezioni di tubi se preferite) attaccati al soffitto? molta confusione, perche' le cose sono messe maluccio e le indicazioni non mi sono sembrate il massimo. Diciamo che sembra manchi di ergonomia.
Ovviamente uno spettacolo dal punto di vista lato aria, cioe' piste e parcheggi aeromobili. Qui svariati Tupolev, Ilyushin e Antonov arricchivano il paesaggio, peccato che le condizioni di luce erano sempre pessime (buio) altrimenti facevo qualche foto.

- SANITA

Parlando li', della vita di tutti i giorni si e' toccato il tema sanita', com'era in Orekhovo-Zuevo.
Ebbene, e' opinione comune (tutti coloro con cui ho parlato, familiari e non) mi hanno detto che in Orekhovo-Zuevo devi pregare di non ammalarti, specie in maniera seria o grave, perche' in tal modo, non solo non si fidano tantissimo delle strutture sanitarie pubbliche, ma si va incontro a costi davvero elevati.
E' tendenza (almeno chi puo' permettersi il sacrificio) di ricorrere alle strutture private che offrono standard ben superiori in termini di assistenza e locali di degenza, ma ovviamente costano.
Inoltre mi e' stata nominata la cosidetta "sick-list". In pratica e' usanza super diffusa quella di "comprare" dal proprio medico di fiducia dei giorni di malattia, quando non si possono o non si vogliono prendere quelli di ferie.
Si va dal proprio medico, si chiedono i giorni e si paga una certa somma per giorno di "malattia" richiesto (poi da presentare al datore di lavoro a giustificativo dell'assenza).
Sono sicuro che la cosa non e' un fenomeno solo russo, tuttavia, li sembra proprio un "servizio" normale offerto dai medici di famiglia/fiducia, qui invece ci si muove nella illegalita' della cosa.
Il costo e' di 100 rubli per ogni giorni di malattia richiesto (circa 2,70 Euro)


- CONCLUSIONI PERSONALI

In questo momento, mi sento di dire che la Russia non e' il posto dove mi piacerebbe vivere. Secondo me la qualita' di vita e' inferiore alla nostra media o per lo meno a quella a cui io sono abituato.
La stragrande maggioranza dei cittadini lavoratori di Orekhovo-Zuevo si sveglia prestissimo la mattina, prende il treno/bus per Mosca, arriva alle 8:00 circa per entrare al lavoro e torna a casa alle 21 o 22 la sera. E' vita questa?? e la vita privata? la famiglia, i figli, gli hobby? Fare una vita votata al sacrificio piu' totale, si sopravvive per lavorare.. non e' il modello che vorrei seguire.
Qui mi sveglio alle 6, inizio a lavorare alle 9 e smonto alle 17:30/18, alle 18/18:30 sono a casa, di certo non subisco il mega trauma di gelo in inverno, uscire di casa col freddo per andare alla stazione e viaggiare su treni strapieni di persone e senza bagni (cosi mi dice la mia ragazza).
Lo so, molti italiani fanno una vita analoga, i nostri pendolari fanno una vita identica, magari non alle medesime condizioni di disagio, ma cmq una vita sacrificata. Tuttavia io mi devo raffrontare con quella che e' la mia vita attuale e quindi il confronto risulta inevitabile e la Russia or ora non la vedo certo come un posto dove andare a vivere per stare meglio o uguale a qui.
E' una grande nazione, ne ho conosciuto una piccola parte, tanto c'e' da conoscere ancora, per cui resta sempre vivo l'entusiasmo di conoscere e imparare, ma francamente prendo le distanze dagli entusiasmi a 360 gradi verso questa Nazione che e' bella, ma che ha svariati problemi e lati negativi che spesso non ti fanno apprezzare le cose positive.
E poi non sono sicuro, ma quanti appassionati di Russia qui l'hanno conosciuta veramente nella sua quotidianita', fuori da alberghi, da giri turistici etc..? Quanti sono andati a fare la spesa tutti i giorni, a pagare le bollette e tasse, a portare i figli a scuola la mattina etc...? Fare i conti con il salario basso? Io ho fatto tutte queste esperienze e qui ho condiviso con Voi la mia impressione di questa prima esperienza in terra Russa.


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