Intervista con Emiliano Serra, impiegato di Firenze.

 

Marina: Non e’ la prima volta che vieni in Russia, vero?

Emiliano: Si, questa e’ la quarta volta. La mia prima visita e’ stata nel 2005.

Marina: Si puo’ dire ormai che hai gia’ conosciuto un po’ le usanze e le abitudini dei russi. Quali sono piu’ particolari, secondo te, differenti da quelli italiani?

Emiliano: Per me e’ stato curioso scoprire che in Russia tutti (compresi gli ospiti) si levano le scarpe una volta entrati nell’appartamento e lasciano le scarpe nel corridoio, quasi come segno di rispetto per l’abitazione in cui sientra.
Magari questo perche’ in Russia il clima cambia spesso e la grande parte dell’anno piove o c’e’ la neve.

Poi negli appartamenti russi non usano il marmo per il pavimento e in molte case si usano i tappeti in ogni stanza.

L’altra cosa che ti colpisce subito sono le dimensioni delle abitazioni. I palazzi russi sono molto grandi, 10 e piu’ piani molti privi della classica terrazza italiana. Puo’ darsi che nel palazzo e’ abbastanza difficile conoscere tutti gli abitanti. Per questo magari le persone dello stesso palazzo non sempre si salutano.

Poi, una cosa da far paura. Non cercate di attraversare le strade di Mosca senza semaforo o fuori dalle strisce pedonali. Anche vicino ai marciapiedi, vedendo I pedoni pronti ad attraversare la strada, non sempre gli autisti ti fanno passare. Di solito sono i pedoni che fanno passare le auto e non viceversa.
E’ difficile (anche se non impossible) vedere in circolazione auto di fabbricazione italiana. Auto nuove, si alternano ad auto a volte molto vecchie. E’ una costante del traffico moscovita.Una cosa che mi colpi’ al mio primo viaggio in questa terra e’ stato che molte auto avevano il parabrezza anteriore incrinato e molte auto hanno i vetri oscurati.
Gran parte della popolazione russa e’ al volante dell’auto poco disciplinata. Questo sta cambiando anche in Italia negli ultimi anni. Ma qui deve essere difficile trovarsi in mezzo al traffico. Sia per la mole veramente grande di auto che ogni giorno si spostano in citta’, sia per il modo di guida a volte molto nervoso e frettoloso.

Per quanto riguarda l’alimentazione vorrei fare una premessa. In Italia siamo abituati a colazione, pranzo e cena con orari piu’ o meno standardizzati. Questo lo si capisce anche dal fatto che nei nostri ristoranti a volte e’ difficile mangiare per esempio alle 3 del pomeriggio…
Qui ci sono abitudini del tutto diverse. Sembra quasi che i russi mangiano quando hanno fame. Il pranzo a volte puo’ essere anche alle 4 del pomeriggio e la cena anche alle 23. I ristoranti non hanno problemi a cucinare anche alle 5 del pomeriggio. Il cibo e’ completamente diverso. La pasta esiste ma qui e’ intesa quasi come un contorno. Il condimento poi non e’ dei migliori. Quindi se possible meglio dedicarsi ad assaggiare le loro zuppe di verdura che sono veramente leggere e molto saporite. Una su tutte il borsch, una zuppa tipica, molto gustosa. Da assaggiare senza esitazioni i bliny, una specie di crepes, pero’ molto piu’ consistenti e buoni. Tra le bevande vorrei citare il Kvas bevanda dal sapore “nuovo“ per noi italiani.
Il the’ poi e’ la bevanda penso per eccellenza. Si beve a colazione e solitamente dopo ogni pasto. Devo dire che i russi amano il the’ come noi italiani amiamo il caffé!

Marina: Emi, tu non parli il russo. C’erano le difficolta’ nella communicazione che hai avuto durante i tuoi viaggi a Mosca ed a Sanpietroburgo?

Emiliano: Infatti ho scoperto che poche persone in Russia parlano l’inglese. E’ capitato che in molti posti in citta’ non sempre e’ stato facile comprendersi… anche per comprare una semplice scheda telefonica. In metropolitana c’e’ una grande difficolta’ poiche’ i cartelli sono scritti in cirillico.
In molti musei i cartelli di spiegazioni sono solo in russo e senza la traduzione per lo meno in inglese diviene difficile capire cosa si sta guardando. Credo che questo sia uno svantaggio per la Russia stessa, perche’ penso che un paese affascinante come questo abbia bisogno di un integrazione culturale ad iniziare dal turismo.

Marina: La gente russa com'e'? Fredda? Chiusa?

Emiliano: No, per niente. Anzi, le famiglie e le persone che ho conosciuto le ho trovate molto accoglienti, disponibili e ospitali. E' solo uno stereotipo di pensare che la gente russa e' fredda. Magari lo pensano perche' Russia e' un paese freddo. D'inverno lo e' sicuramente ma la gente non lo e' per niente.

Marina: Cosa ti e' piaciuto di piu' della Russia?

Emiliano: Ricordo ancora la prima volta che ho visto la Piazza Rossa. Fino a quel giorno «Piazza Rossa» per me era un nome che avevo letto sui libri di scuola, sentito per radio e in TV senza mai averla vista. Bhe', la prima volta, ritrovarsi a passeggiare su quella piazza, circondata da capolavori dell'immaginazione umana. Per me e' stato come se per un attimo fossi entrato in un libro di favole. E' un posto che e' immenso ma e' come se quella grandezza ti abbracciasse e ti scaldasse i pensieri e l'animo. Una favola!

Marina: Quali posti tu consiglieresti da visitare sia a Mosca che a Sanpietroburgo?

Emiliano: La lista sarebbe lunga tutti posti che ho visto.... perche' sinceramente non sarebbe giusto scartare qualcosa. Diro' un posto per entrambe le citta'. San Pietroburgo: il museo dell'Hermitage, anche se probabilmente per i piu' scrupolosi e appassionati ci vorra' una settimana per visitarlo tutto. Ma ne vale la pena, e' un concentrato di arte, storia e capolavori. Mosca: la Cattedrale di San Basilio, non cosi' bella all'interno come all'esterno ma io starei a guardare quelle cupole per ore e ore.

Marina: Probabilmente molti italiani si stanno chiedendo se è sicuro venire in Russia oggi, che ne pensi?

Emiliano: Penso che e' il solito luogo comune. Ormai nemmeno l'Italia e' un luogo sicuro come si puo' troppo facilmente credere. Certo e' che in Russia bisogna prima di tutto conoscere e rimanere cosi' lontani dai guai e dalle zone meno belle delle citta'.

Marina: Cosa ti porterai indietro dal tuo viaggio in Russia?

Emiliano: La voglia di ritornare quanto prima in questo affascinante paese e la voglia di imparare a parlare la lingua russa perche’ purtroppo un luogo non riesci a viverlo fino in fondo se non puoi parlare e capire le persone che lo abitano. Poi portero’ anche un bel po’ di cioccolatini… a tal proposito vorrei far presente che qui esiste una grande varieta’ di cioccolatini poiche’ vi sono diverse fabbriche che li producono sull’immenso territorio russo. Devo dire che e’ un’altra delle cose che mi piace di piu’ !!

Marina: Se dovessi convincere un tuo connazionale ad andare in Russia cosa gli diresti?

Emiliano: Gli direi che la Russia è un paese europeo con una cultura e delle abitudini di vita lontane e diverse da quelle italiane e per questo motivo sono interessanti da vivere. Inoltre è un paese la cui storia è così grande e importante e ci sono posti e luoghi che forse possiamo solo immaginare nei nostri sogni. Sicuramente la Russia potrebbe anche non piacere ma… almeno una volta nella vita, bisogna visitarla!!!!

2 settembre, 2008


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