A Mattia Campetti abbiamo fatto un'intervista qualche anno fa. Anche questa volta abbiamo parlato di musica.

Mi affascinano le persone come Mattia, che hanno le idee chiare e che cercano di realizzarle senza parlarne troppo e aspettare che lo faccia qualcun'altro, anche se il loro percorso e' pieno di ostacoli e la strada che prendono non e' facile. Loro vanno avanti perche' sono sicuri che solo lavorando pian piano arriveranno ad un vero e proprio successo. Questa volta abbiamo parlato con Mattia di Lucca Opera Festival di cui lui e' uno degli ideatori e organizzatori. Lo ringrazio per questa conversazione e per la musica che regala alla gente.

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Marina: Come e' nata l'idea di organizzare "Lucca Opera Festival"?

Mattia: Cara Marina, prima di tutto ti ringrazio per l'onore di chiedermi un'intervista!

L'idea e' nata un po' come esperimento. E' cresciuta in seno dell'attivita' dei Concerti degli Angeli Custodi che abbiamo iniziato 3 anni fa proprio nel centro storico di Lucca, in una chiesa di straordinaria bellezza, l'Oratorio degli Angeli Custodi. Era rimasta chiusa e abbandonata per 70 anni, ma noi l'abbiamo riaperta con la grande musica di un po' tutti i generi: dalla musica da camera alla musica sinfonica, corale e in particolar modo quella operistica. Come sai io mi occupo di opera ed ho molti amici artisti. Cosi' un giorno e' nata l'idea di mettere in scena un'opera in questo oratorio ed abbiamo scelto il Don Giovanni di Mozart: una versione per quintetto d'archi diretta dal nostro mitico Jonathan Brandani.

Con pochissimo siamo risciti a mettere in piedi uno spettacolo di grande qualita' che registrato il tutto esaurito in Oratorio lasciando anche fuori dalla porta moltissime persone che non sono riuscite ad entrare per la piccolezza dello spazio. Cosi', da questo primo grande successo abbiamo deciso di riproporre il Don Giovanni al Teatro dei Rassicurati di Montecarlo. E' un piccolo teatro della meta' del Settecento, una bomboniera. Al suo interno il pubblico si sente coccolato nei suoi 160 posti. ll successo si è ripetuto, dopodiche' abbiamo deciso di fondare LuccaOPERAfestival.

Marina: Allora sei partito dai Concerti degli Angeli Custodi. La prima idea di organizzare qualcosa di particolare e musicale a Lucca e' stata quella?

Mattia: Per molti anni sono stato fuori Lucca tra studio e lavoro. Poi sono ritornato a vivere nel centro storico della citta'. Il mio problema e' che non riesco a stare mai fermo. E mi è sempre piaciuta l'idea di portare la Grande Musica nella mia citta' e renderla sempre più internazionale.

Marina: Questa iniziativa ti ha permesso di aprire le porte dell'Oratorio degli Angeli Custodi alla gente.

Mattia: La mia prima scuola di musica era di fianco all'Oratorio. Ho sempre pensato: "Questo posto e' troppo bello! Qualcuno dovrebbe prendersene cura, qualcuno dovrebbe fare qualcosa, qualcuno dovrebbe..." E poi alla fine e' toccato a me (sorride)!

Non mi piace sentire le persone che si lamentano e che stanno ad aspettare qualcosa. Naturalmente non ero solo. E' tutto merito di amici che sono intervenuti per suonare e per aiutare nell'organizzazione. Nel mese di maggio 2012 abbiamo inaugurato la stagione concertistica con il primo atto di Tosca.

Marina: Erano tutti cantanti lucchesi e di questa zona?

Mattia: No, sempre internazionali! Abbiamo avuto ospiti da tutto il mondo: Australia, Spagna, Germania, Argentina, Cile, Messico, Brasile. Per la prima di Tosca abbiamo avuto tre protagonisti di eccezionale valore: Giancarlo Monsalve che pochi mesi prima aveva fatto proprio il ruolo di Cavaradossi al Covent Garden di Londra; Valentina Corradetti con cui avevamo cantato insieme nella Bohème al Teatro Comunale di Bologna e poi con il mio mitico maestro Giovanni Mazzei. Fu una serata memorabile!

Marina: Era un cast molto bello!

Mattia: Si', c'era anche Roberto Lorenzi, il giovanissimo lucchese che adesso sta cantando in tutto il mondo.

Marina: Avete iniziato proprio a livello molto alto!

Mattia: Abbiamo iniziato alla grande (sorride)! Poi al pianoforte avevamo Dario Tondelli. E' un pianista magnifico che lavora con grandi artisti e viene spesso a fare concerti con noi. Con lui abbiamo lavorato sodo per far tornare l'Oratorio un vero gioiello.

Marina: Ora non si puo' neanche immaginare che ancora tre anni fa l'Oratorio era cosi' come lo descrivi tu. E' una delle chiese piu belle di Lucca!

Mattia: E questo non e' ancora niente. L'obiettivo di tutti questi concerti (oltre a fare della Grande musica e promuovere giovani artisti) è quello di ridar vita a questa magnifica Chiesa, con la speranza che qualcuno un giorno possa seriamente prendersene cura e procedere con il restauro per farla tornare all'antico splendore.

Marina: Allora con questi concerti cercate di ottenere anche un po' di fondi?

Mattia: Per il momento ci accontentiamo di ridare nuova vita a questo posto. Adesso tutti gli amministratori sono a conoscenza dell'Oratorio, tocchera' a loro prendersene cura. Mi fa piacere ricordare che questa stagione concertistica sopravvive grazie al pubblico che paga il biglietto. Tra gli sponsor abbiamo: l'UNESCO Club di Vienna, The Alice Amy McDonald SCHOLARSHIP TRUST dall'Australia (grazie David and Lynne McDonald) e in particolare Erica Jarman (una signora inglese che organizza tour gastronomici in lucchesia: "Sapori e Saperi"). Questi sono i nostri sponsor principali. E naturalmente il forno Casali, che e' con noi dall'inizio della nostra attività.

LuccaOPERAfestival è sostenuta anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Spero che riusciranno ad incrementare sempre di piu' questo contributo che gia' adesso e' fondamentale per la riuscita dei nostri progetti.
Oltre a questo ci sono altri amici internazionali che tengono in vita l'associazione grazie al loro sostegno.

Marina: Lucca Opera Festival e' molto giovane.

Mattia: Poco più di due anni...

Marina: E in questi due anni avete gia' fatto tanto! Ogni spettacolo e' stato un grande successo!

Mattia: Si', abbiamo messo in scena 6 opere e il teatro era sempre esaurito.

Marina: Con quali artisti collabora Lucca Opera Festival? C'e' una squadra costante?

Mattia: Jonathan Brandani e' il nostro direttore musicale e insieme organizziamo il festival. Siamo affiancati dalle nostre compagne: Ilaria si prende cura della parte amministrativa e organizzativa. Michelle ci sostiene con la voce, nell'ultima stagione ha debuttato due grandi titoli donizettiani. Mi fa piacere ricordare Giovanni Mazzei che, come ho detto prima, è il mio maestro e un artista di grande statura. E' stato protagonista in tutti i titoli della trilogia Mozart-Da Ponte.
Anche il giovane lucchese Roberto Lorenzi ha avuto grande successo nei titoli mozartiani, poi è stato un memorabile Basilio nel barbiere di Rossini e con noi ha debuttato Dulcamara. Tra i nuovi amici Francisco Ruben Brito, tenore dalla vocalità rossiniana che si sta facendo conoscere in tutto il mondo, tornerà con noi per l'Italiana in Algeri che metteremo in scena nel mese di maggio 2015.
La nostra regista di riferimento è Stefania Panighini, lo spettacolo di Don Pasquale è stato strepitoso e ci aspettiamo da lei un altro grande spettacolo con Italiana in Algeri.
La scenografa è da sempre la giovanissima Francesca Pieretti che ha realizzato tutti i nostri allestimenti. Ci vorrebbero altre due pagine per nominare tutti gli artisti e collaboratori che rendono grande questo gruppo.

Marina: Le persone che decidono di venire a Lucca e visitare anche Lucca Opera Festival dove possono trovare tutte le informazioni e comprare i biglietti?

Mattia: Sul nostro sito internet www.luccaoperafestival.com (in italiano e in inglese). E' sempre aggiornato e ricco di informazioni utili. Consiglio di cliccare sulla foto gallery dei nostri spettacoli così potrete avere un'idea di quello che abbiamo fatto fino ad ora. Inoltre potrete di diventare amici e sostenitori del Lucca Opera Festival, perchè abbiamo bisogno del vostro aiuto per realizzare degli spettacoli memorabili. Con Lucca Opera Festival mettiamo in scena le opera a Lucca, e iconcerti nel resto del mondo. Per esempio, a febbraio faremo un tour di oncerti in Australia e New Zealand.

Marina: A Lucca non c'e' nulla di simile a quello che fate voi, vero?

Mattia: La nostra associazione è una realtà unica. Ci sono molte associazioni concertistiche ma l'unica organizzazione che mette in scena gli spettacoli d'opera è il Teatro del Giglio, ma non è abbastanza per la richiesta che c'è da parte del pubblico. Siamo innamorati della nostra citta' e ogni volta che torniamo a casa vogliamo fare qualcosa di bello. All'inizio ci costa molta fatica ma i risultati arrivano.
E poi c'e' un'altra bella cosa che stiamo mettendo in pratica perchè non facciamo chiacchiere del tipo "aiutiamo i giovani"; queste sono cose per i politici, per chiunque chiunque e le sentiamo ogni giorno. Noi invece lo stiamo proprio facendo. Purtroppo in Italia manca una cultura musicale di base. Così prima delle opere, Jonathan, io e i nostri interpreti andiamo in alcune scuole. Raccontiamo e cantiamo l'opera per i ragazzi di 6, 7, 8 anni, o di 14, 15, 16 anni, e quando la sentono cantare da professionisti rimangono meravigliati e scioccati, per loro è il primo impatto con l'Opera lirica. Loro considerano l'opera come una cosa da vecchi, fuori moda, noiosa. E noi sfatiamo questo mito per loro. Portiamo una cosa giovane, fresca e vitale. L'opera cantata dal vivo riesce a dare delle vibrazioni, delle emozioni diverse da quella che si provano ascoltandola da uno stereo. Cosi' abbiamo creato anche un pubblico di giovani appassionati, che stanno arrivando numerosi in teatro. Apriamo la prova generale dello spettacolo per loro. Ti voglio dire solo che per il Don Pasquale abbiamo fatto la prova generale serale. Sono venuti bambini di 6, 7, 8 anni. E il Don Pasquale non e' il titolo piu' famoso del repertorio. Questi bambini sono venuti e sono rimasti fino alla fine, svegli e attenti. Hanno applaudito tantissimo e non se ne sono andati dal teatro prima di fare le foto con gli artisti e farsi firmare gli autografi. Questi sono segni che stiamo facendo bene così andiamo avanti su questa strada.

Marina: Quindi ogni stagione del Lucca Opera Festival comincia con questa prova generale per i ragazzi?

Mattia: Sì, la prova generale dei nostri spettacoli è sempre dedicata a loro.

Marina: Allora il periodo dei Concerti degli Angeli Custodi e del Lucca Opera Festival qual e'?

Mattia: Il periodo operistico e' sopratutto quell'estivo. E per i Concerti andiamo avanti un po' durante tutto l'anno. Cosi' teniamo il pubblico vivo e attento agli spettacoli che proponiamo.

Marina: Che tipo di musica fate ascoltare al pubblico ai Concerti degli Angeli Custodi?

Mattia: Nei Concerti degli Angeli ci concentriamo sulla musica da camera, l'ambiente è ideale e l'acustica eccellente per questo repertorio. Nel futuro avremo dei recital pianistici sempre con Federico Nicoletta, è uno dei più grandi talenti che abbia mai sentito e anche il pubblico riconosce subito il valore di un'artista. Oltre a lui, ci saranno tanti altri talenti che vengono da tutto il mondo e presenteremo un programma che avrà come filo conduttore i grandi compositori lucchesi.

Marina: Queste inziative musicali potrebbero portare la gente a Lucca e fare conoscere la citta' al mondo non solo come la patria del grande Puccini ma anche come una citta' che merita di essere visitata.

Mattia: Il nostro sogno e' trovare uno spazio, un teatro qui a Lucca. Veramente siamo molto vicini. Il posto ideale l'abbiamo gia' trovato. Mancano mezzi e finanziamenti per poterlo sfruttare al massimo delle sue possibilita'. Il sogno e' quello di creare a Lucca una stagione operistica di livello internazionale dedicata a Giacomo Puccini. Ma non solo a Puccini. Vorremo mettere in funzione un teatro di dimensioni non europee ma mondiali, che possa essere di esempio per come devono essere messe in scena le opere pucciniane nel resto del mondo. Un po' come succede a Salisburgo per Mozart, a Parma per Verdi, a Pesaro per Rossini. Da Lucca dovrebbero uscire spettacoli originali, e le persone dovrebbero arrivare da tutto il mondo.

Siamo a Lucca, citta' di Puccini, e non c'e' ancora una stagione operistica in suo nome. C'e' la casa, che ora e' aperta e visitabile. Per Puccini si fanno tante chiacchiere, pero' purtroppo Lucca e' una citta' molto provinciale e non siamo ancora riusciti ad uscire da questo circolo che ci tiene a livello molto basso. Ogni associazione propone le sue piccole cose e non si arriva mai a una grande visione. Certo che ogni tanto capitano dei grandi concerti anche qui da noi. Ma io sto parlando proprio di produzioni operistiche di livello internazionale e il Teatro del Giglio e' troppo piccolo per ospitarle: il palcoscenico e' piccolo, la buca d'orchestra e' piccola, ci stanno solo 700 persone.

Lucca e' una delle citta' piu' affascinanti! Deve diventare una capitale della musica a livello mondiale e ci sono tutti i presupposti per farlo.

Ringrazio tutti i nostri Angeli Custodi che ci accompagnano in questo cammino. Sento di dover andare avanti in questa impresa inziata all'Oratorio degli Angeli Custodi e senza un aiuto "spirituale" sarebbe stato difficile andare avanti in una realtà dove la comunità sta perdendo i suoi valori. I nostri Angeli ci aiutano ad andare avanti, superare le barriere culturali e incontrare sempre nuove straordinarie persone. Ogni anno si ripete questo miracolo perchè in Oratorio ho conosciuto alcuni dei miei più cari amici e tantissime belle persone che sono venute ai concerti e ritornano abitualmente, tra cui ci siete anche voi!

Marina Nikolaeva/Lucca, dicembre 2014


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