Osorgin Michail (pseud. di Michail
Andreevic Il'in) |
Ruggiero Mascolo, 5/2005 |
Cosa vi e'
in Italia di cosi bello che tanto attira
Dell'Italia si parla con un sorriso, con interiezioni, con punti esclamativi. Nel suo stesso nome c'e' qualcosa di affascinante, come nei nomi delle sue citta': Venezia, Firenze, Napoli, Roma .Nessuno vi spieghera' che cosa precisamente v'e' in essa di cosi bello che tanto attira a lei lo straniero. Le sue bellezze naturali, forse troppo carezzevoli e ben pettinate, e le rocce delle rive abbastanza uniformi, le sue stazioni termali sono, a volte, addirittura repellenti; estremamente scomodi i suoi mezzi di trasporto che sempre si riflettono sui nervi del viaggiatore. E tuttavia, essa fu e rimane un paese bellissimo, sul quale si e' accumulata la liberalita' del sole e il particolare sorriso della noncurante natura dell'artista. Essa e' dotata al massimo grado, e per l'esuberanza dei doni e' pronta a farne parte a chi domandi: all'artista nuovi toni e colori, allo scrittore sensibile stati d'animo, allo storico quadri vivi dei secoli passati, al cantante una gamma di suoni e il sottile ricamo di melodie leggere, all'osservatore della vita contemporanea tutto un caleidoscopio di stratificazioni economiche e politiche, un'allegra esposizione di inizi sociali e di ardite, originali iniziative, al viandante stanco il riposo, il rifugio, il saluto, l'ospitalita', il calore, l'affettuosa cordialita' che e' sparsa in modo invisibile dappertutto - nel verde degli alberi, nell'azzurro del cielo, nei recessi dello spirito popolare Osorgin Michail Andreevic, Schizzi dell'Italia contemporanea. Mosca, 1913. In Ettore Lo Gatto, Scrittori russi in Italia. Roma, Editori Riuniti, 1971, p. 242. |
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