AMOIT.RU | galleria | Casa-museo P.Ciajkovskij

Sulla riva del fiume Sestra è situata l'antica città russa di Klin. Qui, in periferia, il 5 maggio del 1892 si stabilì il grande compositore russo Pjotr Il'ic Ciajkovskij. Scrisse a suo fratello minore Anatolij: "Ho preso in affitto una bella casa in periferia della città. Non so se ricordi quella casa grande e spaziosa di Sakharov sulla strada per Mosca. Ho bisogno di una abitazione in campagna, lo sento. Dalle finestre si apre una bella vista. C'e' anche un bel giardino. Può darsi che in futuro compri questa casa".

Nelle lettere di Ciajkovskij possiamo leggere:

"Klin è entrata nella mia vita. Non posso immaginare di vivere in un altro posto".

"Quanto mi piace la campagna russa, il paesaggio russo, questa serenità di cui ho sentito sempre il bisogno".

"Vivere in campagna, in isolamento, lavorare, camminare molto e respirare l'aria pulita sono le condizioni necessarie per il mio benessere".

Visse in questo bel posto soli 18 mesi, ma proprio questa casa a Klin diventò per lui la più importante. Il 6 novembre del 1893 Pjotr Ciajkovskij morì a San Pietroburgo.

Quasi subito dopo la sua morte, suo fratello minore Modest decise di conservare questa casa a Klin ed organizzarci il museo del grande compositore.
Il 4 gennaio del 1894, il servitore di Ciajkovskij Aleksej Safronov, comprò la casa del compositore per non farla avere a nessun altro e conservarla.

Nel periodo dal 1897 al 1903 Modest Ciajkovskij e Vladimir Davydov, il nipote più amato dal compositore (per cui Pjotr Ciajkovskij scrisse ea cui dedicò il suo "Album per la gioventu'"), la ricomprarono da Safronov.

Modest e Vladimir fecero tutto il possibile per conservare la tenuta così come la vediamo oggi, esattamente com'era quando lì visse Pjotr Ciajkovskij: tante cose personali del compositore, numerosi documenti, molte lettere, una grande biblioteca, il pianoforte a coda che Ciajkovskij suonava. La voce di questo strumento unico si può sentire ogni anno il 7 maggio nel giorno del compleanno del compositore, il 6 novembre nel giorno della sua morte e il 25 aprile nel giorno dell'onomastico del compositore, mentre il suono registrato ve lo fanno sentire se andate in visita alla tenuta. Anche tutti i mobili originali furono conservati e rimasero proprio al loro posto, esattamente dov'erano quando Pjotr Ciajkovkij viveva in questa casa.

Nel mese d'agosto del 1941, in soli 3 giorni, tutte le cose della casa-museo furono impacchettate e portate sugli Urali. A novembre dello stesso anno, i nazisti entrarono a Klin. Nella casa di Ciajkovskij organizzarono le scuderie. Molte stanze della casa furono distrutte e la volevano anche bruciare, ma le truppe dell'armata rossa erano gia' arrivate vicino a Klin e ai nazisti non resto' altro che lasciar tutto e scappare.

La casa si salvò, e il primo marzo del 1942 il museo riaprì le porte ai visitatori.

Quante volte sono stata in questa casa-museo? Tante! È l'unico museo in Russia che ha conservato tutti i veri ricordi del compositore, e negli stessi posti.

Se siete amanti della musica classica e avete qualche ora di tempo libero a vostra disposizione, vi consiglio di visitare questo magnifico posto che vi racconta di più non solo del grande compositore russo, ma vi farà capire e sentire meglio l'anima russa. È un posto magico, con un'atmosfera particolare.

La visita guidata comprende anche l'ascolto delle opere di Pjotr Ciajkovskij in una sala per concerti che si trova qui sul territorio della tenuta. Vi fanno ascoltare alcuni pezzi musicali del grande compositore russo a vostra scelta.

 

Marina Nikolaeva, 5/2011



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